martedì 18 aprile 2017

CASE DIROCCATE AL CARMINE: "FORSE" LA SOLUZIONE A BREVE


di GIUSEPPE CATANIA

Il problema dei riassetto urbanistico della città storica si può dire che è atavico e, nonostante i ripetuti tentativi che le varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo, continua ad essere difficile da risolvere.
Ora, mentre il centro storico della città si va inesorabilmente spopolando (numerosi sono i negozi chiusi) si apre uno spiraglio – almeno secondo alcune voci – per i diroccati ruderi vicino al Carmine, di prospetto al piazzale Histonium.
Da anni ormai si è parlato di questo problema che "offende" la vista e mostra uno squallido spettacolo nel vedere case abbandonate e cadenti da decenni.
Ebbene finalmente, da quanto si è appreso, pare che l'amministrazione comunale abbia raggiunto un accordo per l'acquisizione di quei ruderi, per poi abbatterli. Una soluzione
importante, non solo per risanare l'ambiente, ma anche per ridare un assetto nuovo e più elegante all’intera area con ampia visuale sul piazzale Histonium.

 La stessa chiesa della Madonna del Carmine - con la bella facciata disegnata dall’architetto Mario Chioffredo - verrebbe valorizzata in tutto il suo splendore. Salendo la caratteristica gradinata e entrando nel bel portone si ha accesso al Tempio che nel 1362 era una cappella dedicata a San Nicola degli Schiavoni, una colonia di schiavi che allora contava 50 fuochi (famiglie), sotto il regno di Alfonso I di Aragona. Tra i motivi di richiamo all'interno, la Statua di San Nicola e della Madonna del Carmelo scolpite dall'artista vastese Nicola Molino, gli altari dedicati a San Benedetto con il dipinto del pittore vastese Nicola Tiberi, Santa Teresa del Gesù morente, il grande dipinto della presentaione di Santa Maria Bambina al Padre Eterno di Crescenso la Gamba, il dipinto del Crocifisso con San Camillo De Lellis di Alessandro Tiarini, la Madonna del Carmelo e Santi di De Litiis. Vi si conservano le reliquie del corpo di San Teodoro. Motivi di richiamo per i fedeli e i cultori dell'arte e dell'architettura per quanti sono attratti dagli "itinerari religiosi" di cui si auspica Vasto sia tappa.
Giuseppe Catania

10 commenti:

Francescopaolo D'Adamo ha detto...

Ho provato più volte a spiegare l'importanza della sistemazione e non dell'abbattimento di quei "ruderi" ma se volete continuare a parlare di abbattimento e a giustificare questa soluzione con la mentalità degli "sventramenti del Ventennio" fate pure.

Raffaele Bosco ha detto...

Ha ragione Francescopaolo. Sarebbe giusto restaurare le casette per sistemarvi "SOLO"
laboratori artigianali creando un affascinante angolo. Abbattendole si allargherebbe il parcheggio di una decina(?) di macchine e la Chiesa del Carmine non mostrerebbe in pieno la sua bella facciata....

Nicola Mancini ha detto...

Pienamente d'accordo con l'abbattimento, di edifici da valorizzare in altri luoghi c'è ne sono a iosa, un intervento del genere renderebbe quell'area "aperta", in un ottica di valorizzazione dell'intero piazzale, un punto di riferimento per la città, al contrario di ora che è solo un luogo di servizio...P.S.: I posti che si andrebbero ad aggiungere sarebbero almeno 30, naturalmente rivedendo totalmente l'impianto schematico dei parcheggi dell'intero piazzale. P.S.2: Qualcuno in passato parlava di abbattere in toto l'edificio che accoglie il palazzo di città...in quel caso altro che sventramento del ventennio...

Francescopaolo D'Adamo ha detto...

Nicola Mancini, oltre a non comprendere il significato della "Architettura", guarda il presente e non il futuro.

Nicola Mancini ha detto...

Probabilmente ha ragione non comprendo, non sono un architetto...figuriamoci se lo ero.
Riguardo al presente o al futuro, anche qui ha probabilmente ragione...figuriamoci se guardavo troppo al passato.

Francescopaolo D'Adamo ha detto...

Va be'! Se questo è il "dialogo", lasciamo perdere.

Nicola Mancini ha detto...

Ero combattuto se rispondere o no...ha vinto il testone che è in me.
Non è la prima volta che lei fa carte e cerca di fare padrone e sotto con il sottoscritto, breve riassunto...io commento un articolo, lei risponde al mio commento dando un giudizio nei miei confronti (asso), io rispondo al giudizio nei miei confronti (tre), lei chiude il discorso (due).
Sarò andato olmo però...

Francescopaolo D'Adamo ha detto...

In tutto il mondo hanno capito che i parcheggi in centro non funzionano. Portano solo ulteriore traffico veicolare. I parcheggi si fanno in prossimità del centro e si collegano a questo con navette (se proprio non si vuole camminare). Spiegare ancora una volta il significato architettonico ed urbanistico de quella "stecca di case diroccate" sarebbe stantio. Se organizzate un incontro sul tema sono pronto a partecipare. Tutto il resto .....

Diego ha detto...

Il recupero dei centri storici è un problema che caratterizza la maggior parte delle città europee. Recuperare una parte di città non vuol dire necessariamente demolire. La ricchezza delle nostre città è rappresentata dalla stratificazione storica presente nel tessuto urbano, in particolar modo nei centri storici. La demolizione di quei “ruderi” è sicuramente un’operazione anacronistica, che porterà a perdere una parte di memoria storica impressa nel tessuto urbano. Non credo che il progettista della Chiesa della Madonna del Carmine abbia immaginato la facciata vista da un parcheggio. Questa facciata è stata pensata per emergere dal tessuto urbano denso, all’improvviso.
Demolire elementi della città che fanno parte della memoria collettiva, come il Mercato Coperto a Vasto Marina, per poi ricostruire palazzine raccapriccianti non è l’atteggiamento corretto per una cittadina che ambisce ad essere meta di turismo e cultura.

nicolangelo ha detto...

Magari non capirò i canoni estetici dell'architettura moderna, ma a me quei ruderi fanno schifo! E detto per inciso mi piace più via della Conciliazione che il vecchio dedalo di stradine che portavano a piazza s. Pietro. Scusate l'ignoranza...